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  • I bambini obesi hanno caratteristiche diverse di frattura dell'avambraccio rispetto ai bambini normali
  • Esposizione diseguale e impatti diseguali: vulnerabilità sociale all'inquinamento atmosferico, al rumore e alle temperature estreme in Europa
  • Può un'applicazione per smartphone migliorare l'igiene orale?
  • I pentagrammi del percorso materno-infantile: melodie diverse da regione a regione
  • Tetano neonatale
  • L’errore diagnostico in pediatria
  • Gravità ed esiti delle convulsioni febbrili post-vaccinazione
  • Sindrome Metabolica e Basso Peso alla Nascita
  • Mai più pannolini in discarica. Arriva il decreto ‘end of waste’ per riciclarli
  • Tumori molto rari in età pediatrica. Una consensus sulla loro definizione e catalogazione
  • Scuole e asili per ricucire il Paese
  • L'associazione della dieta mediterranea durante la gravidanza con traiettorie dell'indice di massa corporea longitudinale e rischio cardiometabolico nella prima infanzia
  • Prevalenza e modelli di trattamento del disturbo dello spettro autistico negli Stati Uniti, 2016
  • L’uso di antibiotici e antiacidi nei primi 2 anni di vita si associa a obesità infantile
  • Allergie alimentari
  • Allarme Allergie - l'incidenza di allergie riferite dai genitori nei bambini che si presentano per anestesia generale.
  • I prodotti omeopatici possono prevenire e curare le infezioni delle vie respiratorie nei bambini?
  • Antipsicotici in età evolutiva a totale carico del SSN
  • Abbattiamo il muro del silenzio
  • Dormire bene rende i bambini più magri
  • La metilazione del DNA nasale è associata con l’asma nei bambini
  • Quanto costa alle famiglie difendersi dalle zanzare
  • Vaccini Poliovirus e allattamento al seno
  • Igiene orale personale e carie dentale: una revisione sistematica di studi randomizzati e controllati
  • Nuotare contro corrente. Povertà educativa e resilienza in Italia
  • Il Bambino Gesù presenta la Carta dei Diritti del Bambino Inguaribile
  • Microbiota e rischio obesità
  • Scuola e disabilità
  • Certificato sportivo, abolito l'obbligo per i bambini fino a 6 anni
  • Il volto inatteso della fame nascosta
  • Genitori e scuola
  • Un regalo di fine anno per i pediatri di famiglia
  • Latte per bambini contaminato con la salmonella
  • Errori nell’interpretazione automatizzata dell’ECG
  • Linee guida anticontagio per gli studi pediatrici
  • Certificati assicurativi per incidenti stradali
  • Allattare al seno in pubblico

Così come ha affermato il Prof. Fabio Mosca, Presidente SIN, in occasione della giornata Mondiale della Prematurità, lo scorso novembre 2018: “I neonati pretermine, cioè quelli che vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale, sono una grande sfida per la neonatologia e per la società.”

In Italia, un bambino su dieci nasce prematuro ed è sempre più importante ed indispensabile seguirli nell’arco del tempo futuro.

A questo proposito si inserisce lo studio pubblicato su The Journal of Pediatrics dal titolo, Metabolic Syndrome in Very Low Birth Weight Young Adults and Controls: The New Zealand 1986 VLBW Study condotto da B.A. Darlow, J. Martin e L. J. Horwood, nell’ambito di un filone di studi che hanno indagato e identificato come la nascita pretermine e/o l’essere piccoli per età gestazionale (SGA - Small for Gestational Age) possa in qualche modo rientrare nei fattori di rischio per la sindrome metabolica, tra cui ipertensione, insulino-resistenza e aterosclerosi emergenti in alcuni casi attorno ai 20-30 anni.

Gli autori di questo studio hanno valutato il benessere fisico e le componenti della sindrome metabolica in una coorte di giovani tra i 27 e 29 anni nati VLBW (coorte nati nel 1986) e confrontati con coetanei come gruppo di controllo. Rispetto ai controlli, sia i maschi che le femmine VLBW erano significativamente più bassi di statura, mentre solo le femmine erano di un peso inferiore. I maschi ma non le femmine, avevano una pressione sistolica significativamente più alta ma non vi erano significative differenze in altre componenti della sindrome metabolica. Il sesso maschile, l’età gestazionale < di 28 settimane, l’etnia Maori, l’indice di massa corporea > del 90° all’età di 7-8 anni predisponevano significativamente per la sindrome metabolica all’età di 27-29 anni. Si può affermare che questo studio ha confermato i risultati di altri studi precedenti come quello di Barker et Al. sulle origini dello sviluppo della “malattia degli adulti”, identificando il basso peso alla nascita, parto prematuro, ritardo di crescita intrauterino come indicatori associati a pressione sanguigna elevata (BP) e ad altre caratteristiche della sindrome metabolica. Certamente questo studio presenta dei bias quali la percentuale del 50% degli arruolati esposti a corticosteroidi prenatali, l’essere reclutati per peso alla nascita, mancata valutazione dei dati di crescita dalla dimissione all’età di 7-8 anni nella coorte di VLBW, oltre a ulteriori differenze significative tra i due gruppi al di là dei 27-29 anni che restano sconosciute.

Molta strada ancora attende la ricerca su questo ambito di malattie croniche non trasmissibili collegate non necessariamente solo a una prematurità ma anche all’alimentazione delle prime epoche della vita che in questo caso non è stata approfondita.

Dott.ssa Teresa Cazzato

PIer Luigi Tucci

Pier Luigi Tucci
Il turismo, oltre a vantaggi economici, porta anche come effetto collaterale un forte impatto sull'ambiente. Avete certamente sentito parlare ad esempio per Venezia e ora anche per Firenze, di overtourism, ovvero "il fenomeno secondo cui una destinazione popolare o una particolare vista viene invasa dai turisti in modo insostenibile". L’overtourism è solo un esempio di ciò che accade quando sempre più persone cercano di consumare una risorsa comune, come città, ma anche spiagge e aree naturali, determinando anche una forte pressione sull’ambiente, esasperando la produzione di rifiuti urbani, aumentando il traffico, le emissioni acustiche e atmosferiche, gli sprechi di acqua ed energia, comportando un sovraccarico di reflui urbani da depurare ed un depauperamento delle risorse naturali. E’ quindi una responsabilità da gestire sia attraverso scelte politiche e amministrative adeguate, sia soprattutto dal mettere in atto, ciascuno di noi che va in vacanza, buone pratiche sostenibili.

Pier Luigi Tucci

 

di Pier Luigi Tucci

Pubblichiamo la traduzione della Dichiarazione di Budapest sui Diritti, la Salute e il Benessere di Bambini e Giovani Migranti, (e il cui testo originale in inglese potete ugualmente consultare), prodotto dalla International Society for Social Pediatrics and Child Health (ISSOP) a Budapest nell’ottobre del 2017.

Anche se sono principi generali penso che sia un documento che pone in luce il ruolo professionale, sociale e politico dei pediatri in questo settore, ruoli che qui in Italia sono già sviluppati, e che potrebbero ancor più essere implementati.

Vai al documento.

PIer Luigi Tucci

di Pier Luigi Tucci

Il problema della resistenza antimicrobica (AMR) e della morbilità e mortalità associate a patogeni batterici resistenti agli antibiotici non è nuovo. Tuttavia, l'AMR è aumentata a un ritmo allarmante con l'apparizione di malattie causate da batteri che esibiscono resistenza non solo ad una, ma a più classi di antibiotici. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), sostenuta da governi, ministeri della salute e agenzie sanitarie, ha formulato piani d'azione globali per combattere l'aumento della resistenza antimicrobica, sostenendo una serie di iniziative comprovate come la gestione antimicrobica, investimenti nello sviluppo di nuove classi di antibiotici e programmi progettati per eliminare l'uso inappropriato di antibiotici. I vaccini come strumenti per ridurre l'AMR sono stati storicamente sottostimati, tuttavia l'effetto positivo sulla riduzione dell'AMR è stato ben stabilito. C'è infatti un crescente apprezzamento per il ruolo dei vaccini nell'affrontare il problema della resistenza antimicrobica (AMR).

 

di Cathia Creuso

Tra tutte le malattie infettive trasmissibili il morbillo è una di quelle più contagiose, il che rende il controllo dei focolai molto complesso.

Pertanto, a causa dell'elevata trasmissibilità del virus, la possibilità di contagio nelle sale di attesa delle strutture sanitarie è alta e le persone possono infettarsi dopo un tempo di esposizione relativamente breve.

Il virus del morbillo può sopravvivere fino a 2 ore nell'aria o su oggetti o superfici, e una persona suscettibile può essere infettata anche dopo che la persona malata ha già lasciato l'ambiente.Pertanto, a causa dell'elevata trasmissibilità del virus, la possibilità di contagio nelle sale di attesa delle strutture sanitarie è alta e le persone possono infettarsi dopo un tempo di esposizione relativamente breve.

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